15Ca39
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Il
Castello conserva ancora una certa ombra medievale, che però
si fonde rapidamente e senza contraddizioni con la raffinatezza e la
solarità rinascimentali. Passata l'imponente, austera facciata,
il cortile centrale dà forte il senso di una primitiva austerità,
ma ben presto nei saloni assolati dai grandi finestroni, nella sequenza
di stanze, nei giardini digradanti, vive il senso di una vita pur forte,
ma brillante e delicata, fino a sfociare, nel salone settecentesco,
in una atmosfera più vaporosa e ricercata. È la sensazione
di una vita a contatto diretto coi problemi della materia e dello spirito.
Pur nel desiderio di una tale immediatezza di rapporto e di collaborazione,
se ne riceve una inaspettata acutizzazione nervosa della propria individualità:
inavveritamente sei uscito dal grigiore quotidiano dell'anonimato, o
della pseudo-notorietà della cronaca, e senti il contatto eccitante
e struggente, il misterioso legame della storia.
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Nella
parte nobile del castello con accesso diretto dal cortile principale è situato lo splendido salone con affreschi e stucchi originali
del 1700, dove è possibile organizzare banchetti, fino a 120
persone, oppure convegni e conferenze per cui il Castello è famoso
grazie all'esperienza più che decennale nel settore.
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Sul
lato del giardino del Castello c'è la caratteristica tavernetta,
dove è possibile gustare almeno tre volte alla settimana le cene
in tipico stile toscano preparate dalla cuoca, in esclusiva per gli
ospiti che soggiornano nel castello, per i quali è inoltre possibile
organizzare corsi di cucina toscana e italiana.
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Sempre
sul lato giardino si trova il tipico bar/punto vendita, aperto durante
tutta la stagione, che diventa il punto ideale d'incontro nel castello
per piccoli e grandi, per un cappuccino, un gelato o per far conoscenza
con gli altri ospiti.
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